Sobre Poesía & Literatura

Sobre Cultura

Un otoño de poesías…

Ha llegado septiembre y con él, cierta melancolía…

Un clásico de la cultura italiana. Todos lo hemos estudiado en un momento dado en la escuela.

Me encanta D’Annunzio; esa sonoridad… parece que los versos tienen la forma y el ritmos de los pasos calmados de estos pastores que se dirigen al mar.

Por cierto, ¿cuántos pastores quedan en esta época en que los animales nacen, crecen y mueren en factorías sin jamás pisar la hierba? Ea, un homenaje a los paisajes, el mar y los animales.

Gabriele D’Annunzio (1863-1938)

I pastori

Settembre, andiamo. E’ tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all’Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.

Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d’acqua natía
rimanga ne’ cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d’avellano.

E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!

Ora lungh’esso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento è l’aria,
il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquío, calpestío, dolci romori.

Ah perché non son io cò miei pastori?